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Si è recentemente concluso con esito positivo il progetto Forti insieme – con la gentilezza portiamo luce dove c’è ombra, un percorso educativo dedicato alla prevenzione e al riconoscimento del bullismo, realizzato nella classe Quinta A della Scuola Primaria E. Fermi di Voltana (Lugo, Ravenna).

Il progetto si è articolato in sei laboratori esperienziali, durante i quali i bambini sono stati accompagnati a riflettere sui temi del rispetto, della gentilezza, dell’inclusione e della sicurezza, sia nel contesto reale sia online. Attraverso attività coinvolgenti, giochi di gruppo, momenti di confronto e strumenti simbolici, gli alunni hanno potuto riconoscere le dinamiche del bullismo, distinguendole da conflitti e scherzi, e comprendere il valore del gruppo come risorsa.

Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo delle competenze emotive e relazionali. I bambini hanno esplorato il significato di “luce” e “ombra” dentro di sé e nelle relazioni con gli altri, individuando nella gentilezza e nell’ascolto strumenti concreti per costruire un clima di classe positivo e sicuro.

Il progetto, che integra in sinergia il metodo IGEA e il Teatro dell’Anima®, è stato ideato e condotto dalla Magister Salutis Catia Bartolotti, formata presso la Scuola di alta formazione I.G.E.A., con sede presso il Centro Phenice a Milano, fondata dalla Dottoressa Erica Francesca Poli.

La Scuola I.G.E.A. forma la figura del Magister Salutis, Professionista Olistico della Promozione della Salute individuale e collettiva secondo il Metodo I.G.E.A. (riconosciuto ai sensi di L. n°4 del 2013) che si occupa di promozione della salute e di tutela dell’armonia e della forma dei sistemi complessi, dal singolo al gruppo, agli ambienti, abbracciando una visione unitaria e multisfaccettata del vivente in tutte le sue espressioni e relazioni.

Il metodo I.G.E.A. è un vero e proprio corpus di conoscenze, processi, interventi e principi volti alla tutela della salute di un singolo, di una collettività – coppia, famiglia, gruppo, scuola, azienda, organizzazione -, di un ecosistema, attraverso la comprensione e la tutela delle relazioni che le sottendono, con gli strumenti del pensiero complesso e della unificazione dei saperi. Il percorso di formazione pone al centro il paradigma della Salutogenesi, ideato dal sociologo Aaron Antonovsky, inteso come approccio esperienziale che trasforma prospettive, unendo neuroscienze, saggezza antica e lavoro interiore.Il progetto “Forti insieme – con la gentilezza portiamo luce dove c’è ombrasi ispira proprio ai fondamenti della Scuola I.G.E.A. e al relativo metodo, favorendo così non solo la prevenzione dei comportamenti a rischio legati al bullismo, ma anche lo sviluppo del benessere e delle risorse interne dei bambini, rendendoli più consapevoli della propria capacità di affrontare le situazioni difficili.In questo percorso è stato valorizzato il senso di fiducia dei bambini nel proprio mondo, attraverso le tre dimensioni fondamentali della Salutogenesi, teorizzate da Antonovsky, riprese ed ampiamente sviluppate nel metodo I.G.E.A.: la comprensibilità, ovvero la capacità di leggere e comprendere ciò che accade nelle relazioni, come nel caso di situazioni di esclusione o prevaricazione; la gestibilità, ovvero la percezione di poter affrontare le situazioni contando sulle proprie risorse e sull’aiuto degli adulti; e la significatività, intesa come il valore attribuito alle relazioni e all’impegno nel contribuire al benessere della classe.

Il rafforzamento di queste dimensioni, che costituiscono il senso di coerenza nei bambini (SOC), rappresenta un elemento chiave per promuovere comportamenti sani e responsabili all’interno della scuola, del gruppo dei pari e della comunità, contribuendo in modo concreto alla prevenzione del bullismo.

Gli incontri si sono conclusi con la realizzazione del manifesto “Classe libera dal bullismo – Bullying -Free Zone “e con un momento simbolico durante il quale ogni alunno ha espresso il proprio impegno a contribuire a un ambiente sicuro e armonioso.

Il progetto ha visto una partecipazione attiva e consapevole da parte degli alunni e delle insegnanti, evidenziando l’importanza di interventi educativi precoci e strutturati nella promozione del benessere scolastico.

Il percorso rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa essere luogo di crescita non solo cognitiva, ma anche umana e relazionale, capace di “portare luce” là dove possono emergere fragilità e difficoltà, e di aiutare i bambini a trasformare le sfide in opportunità, grazie alla consapevolezza delle proprie risorse interiori.

 

Catia Bartolotti (Magister Salutis)

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